Articolo di: Franco Renzetti

 

Alla fine è mancato veramente poco al nostro movimento per passare la soglia dello sbarramento del 4% per poter avere una rappresentanza politica nel Parlamento europeo.

Un risultato a mio avviso quello del 3,7%, a quasi una anno e mezzo dalla fondazione di Fratelli d’Italia, che può rincuorare tutti i militanti. Occorre però affermare che non è stato fatto abbastanza e che si poteva fare di più e da un’ analisi semplice dei numeri si può notare con facilità che la fatidica soglia del 4% è stata tranquillamente superata laddove si correva anche con le amministrative dove c’era un nostro candidato o una lista collegata (parlo della provincia di Como) .

Ad oggi credo che FdI sia l’unico contenitore di idee ad essere competitivo all’ interno del centro-destra, non mancano i valori basilari della destra come Dio, la Patria e la Famiglia, manca a mio avviso però una forte componente molto forte come quella attenta all’economia delle imprese e dei lavoratori, con progetti attenti e mirati si potrebbe a mio avviso aprire un dialogo con le associazioni di categoria che da qualche tempo sembrano indirizzate a tutta velocità in direzione della nuova balena bianca renziana.

Importante è riprendere il discorso della tassazione massima alle aziende, la diminuzione dell’ IVA e la detassazione degli straordinari, solo con un mercato più leggero e alle tasche dei cittadini potremmo uscire dalla crisi, il metodo per fare questo è molto semplice:

1. DIMINUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA;

2. VENDITA DEGLI IMMOBILI STATALI NON UTILIZZATI.

E’ inoltre inutile spendere decine di miliardi di euro per affitti quando l’Italia ha un patrimonio immobiliare sfitto altissimo!

Riunire il centro destra si può ma troppi in questa sfera non sono affidabili, un esempio lampante e quella irresponsabile Lega Nord che con il suo leader si muove solo per slogan nessun progetto. Il nostro scenario politico nazionale necessita quanto mai di figure responsabili e preparate che non lavorino a bonus elettorali come il PD e il suo leader.

La crescita in Italia è ancora ferma, cresce invece la disoccupazione giovanile e quella in generale , non vengono proposte soluzioni ma solo constatazione di percentuali e niente altro. Ci vogliono pertanto proposte serie per la nostra ripresa come sgravi fiscali e agevolazioni per le nuove imprese, di queste riforme e leggi si parla e basta e non vengono mai fatte ma il tempo passa e l’Italia affonda sempre di più.

Abbiamo un problema che si chiama immigrazione di massa, problema che siamo costretti ad affrontare da soli. Manteniamo persone che ricevono oltre che vitto e alloggio anche un compenso che numerosi italiani in crisi non riescono a raggiungere. Io propongono che questi richiedenti asilo se devono restare nel nostro paese inizino a fare lavori socialmente utili come si va nella vicina Svizzera con progetti che producono benefici a tutta la comunità, in caso contrario il nostro paese resterà per molti una destinazione dove poter vivere senza fare nulla!

In attesa delle imminenti elezioni, Comotricolore offre tre video, autentiche chicche che coinvolgono due dei rappresentanti più noti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale: Alessio Butti e Ignazio La Russa.

Ecco l’intervento di Alessio Butti:

Ora la parola passa ad Ignazio La Russa:

Infine, ecco un video congiunto dei nostri due Senatori:

Guido Crosetto a Como e provincia

Giovedì 15 maggio 2014 Guido Crosetto, leader di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e candidato FDI-AN alla Presidenza della Regione Piemonte e al Parlamento europeo, incontrerà la provincia di Como, per sostenere i candidati FDI-AN impegnati nelle elezioni europee ed amministrative.
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Guido Crosetto farà tappa:
  • alle 18:00 a Cantù, in via Matteotti e in piazza Garibaldi,
  • alle 19:00 a Mariano Comense, in piazza Roma, a sostegno del candidato sindaco Claudio Nogara,
  • alle 20:30 a Como presso lo Yacht Club (viale Puecher, 8), dove ci sarà un incontro di approfondimento politico cui prenderanno la parola Alessio Butti, componente della Direzione nazionale di FDI-AN e Fabio Bulgheroni, candidato FDI-AN Como al Parlamento europeo.
Certi della Vostra presenza e del Vostro sostegno, vi attendiamo numerosi!

In vista delle elezioni amministrative del 25 maggio per il comune di Mariano Comense, Comotricolore propone un’intervista a Claudio Nogara,  candidato sindaco della cittadina comasca

COSA PENSA DELLA VIABILITÀ MARIANESE E DELLA SITUAZIONE DELLA PIAZZA ROMA?

A mio parere il punto più critico ovvero con un maggior numero di veicoli che transitano in ambi i sensi è il tratto tra Viale Brianza – rotatoria Via per Cabiate. Essendo la domanda prettamente tecnica, ritengo che la miglior risposta debba essere il risultato di una revisione globale del P.U.T.

Piazza Roma: il problema della vivibilità del Centro di Mariano è sorto circa 20 anni or sono con il rifacimento della Piazza Roma sono stati soppressi circa 2/3 dei parcheggi esistenti, inoltre il vecchio Piano Regolatore ha previsto notevoli superfici commerciali in altre zone. Nella scorsa amministrazione con gli uffici abbiamo predisposto una serie di studi di fattibilità per un progetto di Marketing Territoriale improntato sullo sviluppo sia delle attività commerciali, florovivaisti e produttive del nostro Comune, che purtroppo non ha avuto il consenso di una parte della Giunta.

QUALE È LA SUA POSIZIONE SULLE SCUOLE DI QUARTIERE?

Il Polo di Sant’Ambrogio è da riconfermare. I punti di forza della verticalizzazione sono fondamentalmente due: il primo consiste nell’agevolare le famiglie con più di un figlio in età scolastica, con la possibilità di frequentare lo stesso plesso, il secondo riguarda una notevole diminuzione del traffico all’interno del Comune non dovendo i genitori accompagnare i figli in vari plessi, con conseguente diminuzione dell’inquinamento creato dalle auto.

COSA PENSA DEL CENTRO AGGREGATIVO GIOVANI SITUATO SOPRA LA STAZIONE?

Il problema non è quello relativo al centro aggregativo situato sopra la stazione Nord, bensì nell’ unire le sinergie tra le varie associazioni giovanili presenti sul territorio Comunale per ottimizzare le risorse nell’organizzazione di eventi.

COME INTENDE AFFRONTARE IL PROBLEMA DELL’ ASSISTENZA AGLI ANZIANI?

Ampliare gli attuali posti letto, reare dei nuovi mini alloggi,apertura di centri diurni e Servizi Assistenziali Domiciliari. Mi risulta che la Fondazione Porta Spinola disponga di risorse economiche proprie provenienti da accantonamenti, lasciti e donazioni effettuate in precedenza, quindi utilizzare dette risorse e l’accensione ad un eventuale finanziamento permetterebbero alla Fondazione di soddisfare i bisogni dei cittadini. Inoltre Regione Lombardia permette il trasferimento degli accreditamenti dei posti letto inutilizzati o in fase di chiusura di altre strutture presenti nel territorio regionale. Faccio presente che gli accreditamenti di R.L. sono ancora disponibili per l’apertura dei centri diurni e Servizi Assistenziali Domiciliari

UN FLASH SULLA PARTECIPATA MCS

Nell’attuale situazione questa società non ha più motivo di essere tenuta in vita in quanto ritengo che le attività svolte possano essere gestite direttamente dal Comune, con risparmio di danaro mantenendone l’efficienza. Allargare i servizi di MCS ad altri comuni limitrofi può essere una soluzione per portarla in utile.

QUALI SONO LE SUE RICETTE PER INCENTIVARE L’ECONOMIA LOCALE?

In questi ultimi anni la tassazione comunale ha raggiunto livelli insostenibili per le nostre aziende. Le mie proposte sono: per quanto riguarda l’IMU occorre un abbattimento significativo, in termini pratici non dovrebbe superare gli importi pagati ai tempi dell’ ICI, per la Tassa sui Rifiuti ritengo che l’attuale sistema basato su indici, e non sull’effettiva quantità di rifiuti raccolti non sia equa, quindi propongo che la tassa venga calcolata sulle quantità realmente smaltite. Per quanto riguarda i canoni non ricognitori applicati alle attività commerciali, li considero costituzionalmente illegittimi in quanto sono palesemente una doppia tassazione, quindi vanno aboliti.

NOGARA, LEI È FAVOREVOLE ALLA RIAPERTURA DELLA DISCARICA?

Premesso che sulla discarica non bisogna fare terrorismo politico, in quanto trattasi di argomento molto serio. Considerato che è aperta da circa 30 anni, che in questi anni ha permesso alle varie amministrazioni succedutesi di incassare notevolissime risorse economiche, le quali hanno permesso di contenere le Tasse Comunali e nel contempo di creare opere pubbliche anche discutibili, ma comunque eseguite. Ritengo che soprattutto in questo momento di crisi economica, dove i trasferimenti da parte dello Stato continuano a diminuire, sia indispensabile il mantenimento della discarica, ovviamente prestando la massima attenzione in merito alle verifiche ambientali, per tutelare la salute e la vivibilità dei cittadini. Ciò permette di poter tagliare le Tasse Comunali.

NOGARA QUALE È IL SUO PUNTO FORTE DI QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE E COME INTENDE PORTARLO AVANTI?

Nogara

Intervista a Vittorio Belluso

In vista delle imminenti elezioni europee, Comotricolore propone un’intervista a Vittorio Belluso, personaggio che ha contibuito allo sviluppo di Cavallasca, centro della provincia di Como.

Negli ultimi 5 anni è stato all’opposizione quali sono le opportunità più importanti che il suo Comune ha perso?

Cavallasca ha perso il treno per unirsi a Parè, Drezzo e Gironico, si è auto-negata la possibilità di svilupparsi sotto un punto di vista ricettivo turistico, arroccandosi su posizioni unicamente conservatrici, difensive e chiuse.

Quali sono i contributi sostanziali che ha dato al Comune in questi 5 anni passati?

Credo di aver portato un’atmosfera nuova, di confronto duro ma leale, assolutamente trasparente, aperto alle tematiche sia locali che nazionali, a cui i miei colleghi, molti dei quali in Consiglio Comunale dai tempi di mio nonno, non erano assolutamente preparati.
Inoltre col blog ForzaCavallasca.it mi si è aperto un mondo.

Perchè i cittadini dovrebbero scegliere lei e non l’ altro candidato’?

Innanzitutto, i candidati sono 3 e non 2.
Al sindaco uscente, infatti, si aggiunge il rappresentante locale del Partito Democratico che, per tentare di sopravanzare proprio noi, ha stretto un accordo innaturale con un leghista sconfessato e con un noto affarista locale.
Quindi, a mio avviso, i cittadini dovrebbero scegliere Forza Per Cavallasca perchè è la lista che rappresenta realmente il cambiamento, la discontinuità col passato.

Definisca le particolarità e la forza della sua squadra

La mia squadra è fantastica. E, quando dico fantastica, non uso un eufemismo. E’ fantastica per davvero: forte, preparata, coesa, allegra.
In realtà, prima che colleghi in un’avventura, siamo amici profondi, uniti da un ‘comune sentire’, che trova la sua amalgama nei valori fondanti della famiglia, nel rispetto delle tradizioni, nel desiderio cristiano di dare per la gioia di dare, senza alcun secondo fine.

Cosa vorrebbe se fosse eletto sindaco di Cavallasca?

Riuscire a cerare un clima nuovo di collaborazione e di dialogo costruttivo fra le diverse realtà che popolano Cavallasca, buttandoci definitivamente alle spalle il grigiore e la stasi di questi anni.

Cavallasca è una città sicura ?

Molto lavoro c’è da fare per aumentare la sicurezza sia reale che ‘percepita’ dai cittadini, in collaborazione ed a supporto, della Polizia Locale e dei Carabinieri, eventualmente coinvolgendo anche istituti di vigilanza privata.

Lei è un farmacista di quale medicina ha bisogno Cavallasca oggi in questo periodo di crisi?

Di mettere al bando gli interessi personali che generano solo astio ed ipocrisia, in nome del reale Bene comune.

29 aprile: Noi ricordiamo Sergio Ramelli

Oggi, 29 aprile, Noi di Fratelli d’Italia Como ricordiamo Sergio Ramelli.

Ci dissociamo dalla richiesta dei giovani comunisti lariani, irriguardosi verso Sergio: http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=61198:lil-comune-tolga-la-targa-a-ramellir&catid=14:prima-pagina

“Come si muove un gendarme? Quando s’imbatte in qualcuno che infrange la legge, lo acchiappa e lo schiaffa in guardina. Perché non osi più disobbedire alla norma. Si comportano così anche i Gendarmi della Memoria. Loro si sentono gli unici custodi del solo racconto autorizzato e legittimo del conflitto interno che insanguinò l’Italia fra l’autunno del 1943 e l’aprile 1945. Per poi sfociare in una dura resa dei conti sui fascisti sconfitti. E tutto ciò che contraddice il racconto da loro difeso deve essere smentito. O, meglio, ancora, taciuto, ignorato, cancellato”. (Giampaolo Pansa, “I Gendarmi della Memoria”, 2007).

 
Deve essere cancellato. Già.
Anche la targa dedicata ad un ragazzo di nemmeno 18 anni, a cui fracassarono la testa a colpi di chiave inglese perché in un tema aveva osato scrivere male delle Brigate Rosse anzichè parlare della primavera.